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nessuno tocchi i ragazzi! Diamante e Cirella si mobilitano per condannare l’attentato di Brindisi PDF Stampa E-mail
Scritto da ernesto magorno   

A nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la Città di Diamante voglio esprimere tutto il mio dolore e tutta la mia rabbia per l’orrendo attentato di Brindisi.

Il mio pensiero e il mio cordoglio va innanzitutto alla famiglia della povera Melissa Bassi, che immagino annientata da un immenso dolore.

Così come voglio  unirmi, commosso, a tutti coloro che stanno pregando per  la ragazza che sta lottando tra la vita e la morte e  per tutti coloro che sono rimasti feriti  nell’orrendo atto terroristico.

L’attentato di Brindisi turba profondamente perché concepito per colpire vigliaccamente e bestialmente delle giovani vite indifese, degli studenti che si recavano a scuola con la gioia, la voglia di vivere e di apprendere che sono proprie dell’adolescenza.

E’ davvero difficile comprendere chi possa aver concepito un gesto del genere, un gesto così terribile che impone a tutti gli italiani  di essere uniti  per  contrastare ogni tentativo di destabilizzazione ed annientare coloro che si sono macchiati di un delitto che non può essere ascritto al genere umano.

Questa sera ci ritroveremo alle 20,00 a Cirella per un primo momento di mobilitazione e di riflessione,  per dare  dalla nostra Città, un primo segnale, forte e deciso, contro la barbarie criminale.

Nei prossimi giorni coinvolgerò le scuole cittadine in altre iniziative,  alle quali,  ne sono certo, gli insegnanti e i ragazzi aderiranno in maniera sentita,   nel ricordo della loro coetanea scomparsa e per dire con forza no a qualsiasi forma di mafia e di terrorismo, proprio nei giorni in cui si commemora il ventennale della strage in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della loro scorta.

In queste ore molti  ricordano  una frase di Antonino Caponnetto: “La mafia teme più la scuola che la giustizia”, ed è  proprio dalla scuola deve partire  quel moto di indignazione e di condanna che i giovani devono avere nei confronti di chi vuole negare loro un futuro di legalità.

Una risposta univoca, a quanto accaduto, deve giungere da tutti, in primo luogo da chi rappresenta le istituzioni,  per questo faccio appello a tutti i Sindaci per ritrovarci nei prossimi giorni a Brindisi, uniti, per dimostrare che lo Stato c’è e non arretra di fronte a chi vuole intimorirlo.

Sono certo che anche la nostra Città, che vive  sgomenta  queste ore, saprà trasformare, come sempre, il dolore che  sta provocando l’attentato di Brindisi in una civile e ferma  presa di coscienza civile contro la violenza e per l’affermazione della legalità. avv.Ernesto Magorno sindaco di Diamante - 19.05.2012

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