ai Sindaci del Tirreno Stampa
Scritto da l.maccagnan - r.ugolino   

Penso che i sindaci dell' Alto Tirreno cosentino abbiano bene operato in questo drammatico momento della vita nazionale.
Tutti, alcuni più tempestivamente,altri con maggiore cautela,hanno assunto i provvedimenti necessari a fronteggiare la grave emergenza sanitaria e a tutelare la salute dei propri concittadini. Il dato fornito dal Bollettino regionale,di soli 19 casi positivi rilevati il 23 marzo,il numero più basso degli ultimi 5 giorni, è incoraggiante,anche in considerazione del maggior numero di tamponi effettuati.
Ciò conferma la bontà del lavoro svolto dalle Istituzioni e da coloro che sono impegnati nella trincea degli ospedali , dell'assistenza,della produzione e distribuzione dei beni essenziali. La soddisfazione legittima per i risultati conseguiti non deve farci abbassare la guardia, se mai devono essere colmate alcune lacune riscontrate,allo scopo di rendere più incisiva l'azione dei nostri Amministratori.
Io penso che sia necessario :
a) un maggiore coinvolgimento degli organi comunali (Giunta e Consiglio): i Sindaci non devono essere lasciati soli;
b) un'unica cabina di regia o, quantomeno,un maggiore coordinamento tra i Sindaci del territorio, soprattutto in materia di screening cui sottoporre i cittadini;
c) un rapporto di collaborazione organica con Associazioni, movimenti e partiti politici.
La concertazione tra più soggetti,resa operativa da una forte leadership, garantirebbe utili scambi di esperienze e provvedimenti uniformi in tutto il territorio.
A tale scopo, abbiamo effettuato un'analisi comparata delle disposizioni emanate da alcuni Sindaci e dei servizi realizzati.
Pensiamo che in ogni Comune :
1) dovrebbe essere istituito lo SPORTELLO di sostegno psicologico;
2) a tutti i cittadini, costretti nelle proprie abitazioni, dovrebbe essere garantita la FORNITURA di alimenti,farmaci, assistenza sanitaria da Associazioni convenzionate con il Comune;
3) l'emergenza economica deve essere fronteggiata con misure di SOLIDARIETÀ diffusa: buoni spesa presso gli Alimentari , donazioni in denaro alla Caritas.
Queste ultime per aiutare anche i tanti concittadini che hanno perduto il lavoro e sono lontani dalle loro famiglie.
I Servizi sociali di ogni Comune, a cui sono noti i nuclei familiari più bisognosi e i cittadini in quarantena,il compito di coordinare gli interventi solidali.
4) dovrebbe essere assicurata la vigilanza,h24, sulle strade di accesso al proprio territorio e nelle stazioni ferroviarie.
A tale scopo ci si potrebbe avvalere,oltre che della Protezione civile e delle forze dell'ordine, anche del personale dipendente da società che gestiscono i parcheggi a pagamento e degli ausiliari del traffico stagionali;
5)  alla luce del DPCM n 19 del 22 Marzo 2020, è necessario che i Sindaci chiariscano quali attività produttive,oltre ai cantieri edili, devono essere sospese.
Giungono, purtroppo, notizie di altri decessi da Coronavirus nella nostra Regione.
Siamo ancora in piena emergenza sanitaria.
Nel nostro territorio non solo l' Ospedale di Praia a Mare ma anche le Case di cura accreditate devono essere fornite del personale e delle attrezzature (ventilatori polmonari, posti-letto di rianimazione) necessarie alla cura delle persone risultate positive al virus.
Ma, più delle Istituzioni saranno decisivi i comportamenti di ciascuno di noi: dobbiamo restare a casa.
Evitare i contatti con gli altri,per quanto sia difficile, costituisce l'ostacolo vero alla diffusione del contagio. UNITI ce la faremo.
Loretta Maccagnan - Riccardo Ugolino - 25.03.2020

 

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