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S.Nicola Arcella, inaugurata la "panchina rossa" PDF Stampa E-mail
Scritto da adriana sabato - nonsolobelvedere.blogspot.it   

Grande partecipazione e notevole riscontro, questa mattina, nel corso della cerimonia di inaugurazione della panchina rossa, simbolo di difesa dei diritti delle donne e segno di lotta al femminicidio.

L’evento è stato preceduto dall’incontro  tenutasi nella scuola primaria “Luciano Dorrico” di San Nicola Arcella che ha visto il diretto coinvolgimento dei bambini e dei ragazzi della scuola media, coordinati dalle docenti Rosa Mazzone e Anna Galiano.

È stata letta e interpretata la favola di “Barbablù”, scelta proprio per le sue peculiari caratteristiche, ove il marito non è il classicoprincipe azzurro salvatore”, ma, al contrario, ciò che non ci si aspetta. L’efficacia della comunicazione teatrale si è avvalsa anche di diverse recite di poesie attinenti alla tematica che hanno fatto da intermezzo ai contributi degli ospiti presenti, con la conduzione affidata ad Emanuela Sassone dell’Associazione Mistral.

Tutto ha contribuito a rendere potente l’analisi e lo svolgimento di un argomento di non semplice trattazione per degli studenti di così giovane età.

“Oggi viene scritto un bel libro in questo territorio”, ha esordito il sindaco Barbara Mele, in questo mondo nel quale è ancora difficile per una donna occupare posizioni di potere, e anche se chi parla è un sindaco donna, la strada è ancora lunga”.

“La fiaba insegna ai bambini di praticare l'ascolto e la non violenza, e le poesie illustrano il fatto che la donna va rispettata e non maltrattata” Lo ha evidenziato l’Ispettore Maria Rita Valente: “voi siete il futuro” ha aggiunto, “dovete stare attenti a tutto ciò che potrebbe ostacolare la vostra libertà. Quando avrete bisogno rivolgetevi pure a noi, senza timore della nostra divisa, noi vi proteggiamo: ragazze, ognuno di voi è speciale e non dovete permettere a nessuno di farvi del male”.
“Bello trovarsi di fronte ad una platea così", ha poi proseguito negli interventi il Capitano Andrea Massaro: "sono emozionato, perché è giusto partire da questa età per fare prevenzione. È anche vero che bisogna parlarne per avere un percorso di crescita orientato verso il rispetto per le donne ed in questo sono importanti le associazioni".

Matilde Lanzino ha spiegato che il bambino già da piccolissimo dovrebbe imparare ad amare grazie agli esempi di vita quotidiana, ed ha evidenziato quanto sia incisiva in termini culturali la questione della violenza di genere.

Franco Lanzino ha infine evidenziato quanto sia stato importante, nel corso della manifestazione, l'ascolto da parte dei bambini e dei ragazzi che hanno prestato la massima attenzione a tutto ciò che è stato detto ed ha invitato alla speranza ed alla conoscenza, invocando  il diritto alla vita e ad essere i primi cittadini del mondo, con il rispetto verso tutti.

L'intervento e la presenza dei coniugi Lanzino è stata una vera lezione di vita per tutti, per il coraggio, la gioia di vivere, la bellezza del proprio messaggio.

La giovane Roberta, lo si ricorderà fu “vittima innocente di maschi vili oltre che bruti”: la lotta contro la violenza alle donne, è diventata una missione quotidiana , mentre la Giustizia degli uomini non ha dato loro risposta alcuna.

Adriana Sabato - nonsolobelvedere.blogspot.com - 16.01.2019

 

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