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disabili, Ugolino: il mio sostegno all’ A.I.A.S. sezione di Cetraro PDF Stampa E-mail
Scritto da riccardo ugolino   

ln qualità di dirigente regionale e componente la segreteria provinciale del Partito Democratico, a distanza di 4 anni dal rinnovo del Consiglio regionale e della Giunta di centrosinistra a cui penso di aver contribuito tanto da semplice elettore quanto da dirigente con responsabilità organizzativa,

devo con profondo rammarico constatare i ritardi e le croniche inefficienze nell'alto Tirreno cosentino delle politiche sanitarie e di welfare, nonostante gli sforzi degli attori sociali per fornire risposte concrete alle numerose richieste dei più deboli e bisognosi.

A riguardo, ritengo doveroso sottolineare ancora una volta il caso dell' A.I .A.S. Sezione di Cetraro (CS) - Onlus, a testimonianza di quanto siano ancora penalizzate le persone ed il territorio, continuando a perpetrare percorsi politici di assoluta negazione dei  diritti dei disabili e dei loro familiari.

La tanto acclamata riforma del welfare, dopo ben 18 anni dalla pubblicazione della legge 328/2000, non ha realizzato l'auspicata concertazione tra Enti locali e Terzo settore ma ha prodotto un regolamento attuativo equivoco ed inaccettabile, a totale discapito degli attori protagonisti dello stesso welfare, siano essi cittadini appartenenti alle fasce deboli della popolazione che imprese sociali operanti con assoluta dedizione e professionalità nel settore.

Ancora una volta, quindi, l'obiettivo tanto atteso di pervenire alla costruzione di un sistema di welfare attraverso leggi e regolamenti chiari ed inequivocabili, di facile ed immediata interpretazione, in modo da garantire la massima efficacia dei percorsi socio-assistenziali nonché la giusta serenità economico-finanziaria per gli enti gestori, in rispondenza ai fabbisogni territoriali, è stato ampiamente disatteso.

Il triste epilogo è che le strutture socio-assistenziali non sono state adeguatamente rappresentate ai lavori del tavolo tecnico al punto che molte di esse, tra cui la A.I.A.S. sezione di Cetraro (Cs) - Onlus sono state costrette a ricorrere al Tar Calabria con conseguente annullamento della riforma.

Tuttavia, annullamento della riforma parte, ancora ad oggi gli imprenditori del sociale, come quelli dell’A.I.A.S sezione di Cetraro (Cs) – Onlus, pionieri del welfare in questo territorio, che in diverse occasioni si sono fatti carico di situazioni di grave disagio sociale e familiare oltre che di garanzia del posto di lavoro al personale dipendente e consulente, sono esclusi dalla programmazione dei tavoli tecnici degli addetti ai lavori, continuando a subire soprusi e mortificazioni ed assistendo utenti e familiari senza alcuna tutela giuridica ed economica.

Per mia formazione politica, sono sempre stato aperto al dialogo, nell'assoluto interesse della comunità, assumendomi sempre la responsabilità delle mie azioni senza tuttavia voler creare alcun imbarazzo. Ma, in questo caso, ho il dovere morale verso l’A.I.A.S. sezione di Cetraro (Cs) Onlus e le tante famiglie costrette a sopportare disagi indicibili, di stigmatizzare l'azione del Commissario ad acta per il piano di rientro del debito sanitario e del Direttore Generale dell'Asp di Cosenza che continuano impunemente ed arbitrariamente a contrastare gli imprenditori del settore socio sanitario assistenziale.

Uno sterile ed inutile rimbalzo di competenze e responsabilità ed un incessante braccio di ferro tra enti e strutture accreditate, che costa attese, disagi e danni per i disabili e le  loro famiglie, con la preclusione di serie possibilità di recupero funzionale e sociale, soprattutto per bambini ed adolescenti che potrebbero iniziare percorsi riabilitativi idonei nei prossimi anni di vita.

Una inefficiente e dannosa politica che finisce con l’incentivare la migrazione sanitaria, paradosso caratterizzante lo scenario della sanità territoriale calabrese. Si pensi solo alla struttura per disabili realizzata dall’A.I.A.S. sezione di Cetraro (Cs) Onlus a Fuscaldo (Cs), unica in Calabria per il trattamento delle patologie dell'età evolutiva ivi comprese quelle afferenti lo spettro autistico che da diversi anni attende l'autorizzazione ad operare in favore di cittadini bisognosi costretti, invece, con enorme sperpero di risorse pubbliche e con gravi sofferenze personali e familiari a migrare in altre regioni.

Ancora una volta quindi intendo manifestare il mio sostegno all’ A.I.A.S. sezione di Cetraro (Cs) Onlus che ha sempre rappresentato un punto di riferimento sul territorio nell'alto Tirreno cosentino e manifestare il mio forte dissenso nei confronti della gestione commissariale regionale dell'Asp di Cosenza, incapace di garantire i servizi indispensabili e di gestire le risorse con efficienza ed efficacia.

prof.Riccardo Ugolino - 19.10.2018

 

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