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fiera, quel piano di sicurezza che esiste, ma solo sulla carta PDF Stampa E-mail
Scritto da antonello troya - lostrillone.blog   

Un piano di emergenza e sicurezza che esiste. Ma non funziona per gli intoppi burocratici e forse per quel senso di immunità che colpisce i funzionari pubblici. Un piano steso con tutte le regole che le leggi nazionali hanno indicato. Ma purtroppo nella “terra di mezzo” di Belvedere tutto è concesso, tutto è dovuto.

Tutto è possibile fare. Anche morire se l’ambulanza non riesce ad arrivare, bloccata da bancarelle e similari. La fiera di San Daniele è anche questa: decine e decine di bancarelle senza alcuna logica piazzate sul lungomare e strade vicine. Nessuna possibilità di muoversi con mezzi, tantomeno un’ambulanza che chiamata in regime di emergenza si è vista bloccare da calzini e mutande in bella vista. Si, perché quanto accaduto alle prime luci dell’alba di domenica ha dell’incredibile.

Un extracomunitario, con tanto di permesso e licenza, è stato vittima di un malore. Dalle prime impressioni sembra si trattasse di infarto. Subito è stato allertato il 118 che da Cetraro è riuscito in breve tempo ad arrivare a Belvedere. Ma ecco che l’intoppo si presenta proprio quando di tratta di strapparlo alla morte. Il mezzo non riesce a passare. Gli operatori sanitari senza perdere tempo si avvicinano sul posto a piedi e riescono a stabilizzare l’uomo che, portato sull’ambulanza riesce a raggiungere il nosocomio cetrarese. Un bell’esempio di ottima sanità che ha permesso ad un uomo di vivere. Ma un pessimo esempio di come si dovrebbe gestire il piano sicurezza. Della questione è stato redatto un verbale proprio dai carabinieri di Belvedere, che hanno provveduto ad indicare quanto è successo.

Dove sono i vigili urbani che dovrebbero, quantomeno, riuscire a tenere la situazione sotto controllo? Sono o non sono loro che su delega del sindaco dovrebbero verificare la piena attuazione del piano? È vero sono in pochi e poco valorizzati. E vogliamo ancora parlare dei bagni chimici, quest’anno completamente ignorati. E del palco che ha visto musicisti e gruppi suonare ogni sera, realizzato senza il seppur minimo indice di fattibilità? Dove sono sindaco, vicesindaco e assessori ? Forse a fare selfie con il cantante famoso di turno. E no, così non va. Non si può barattare l’idea dell’incasso per l’occupazione del suolo pubblico con la vita umana. È da malvagi.

Antonello Troya - lostrillone.blog - 16.10.2018

 

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