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la delibera della discordia spacca la maggioranza PDF Stampa E-mail
Scritto da antonello troya - lostrillone.blog   

E’ scontro tra Enrico Granata e Vincenzo Cascini, quest’ultimo forte sostenitore (sino a venerdì scorso) dell’esecutivo che guida il Comune di Belvedere Marittimo. Oggetto della discordia la delibera di cambio di destinazione d’uso approvata nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale.

La delibera in questione riguardava il cambio d’uso in Centro diagnostico di una struttura sanitaria ubicata in zona industriale. Struttura che di industriale presenta poche caratteristiche e che dovrebbe ricadere in quella produttiva. Ecco perché la richiesta presentata in assise (e che avrebbe segnato alcuni malumori). Richiesta che, ovviamente ha visto il via libera del Consiglio comunale, ma che ha contrassegnato una profonda spaccatura tra l’esecutivo Granata e i consiglieri che si rifanno al gruppo del chirurgo e titolare della nota Casa di Cura di Belvedere. Un iter piuttosto articolato, quello del cambio di destinazione d’uso. La mossa di Granata di portarlo adesso all’attenzione del Consiglio non è stata a caso. A pochi mesi dalla tornata elettorale per le regionali, Granata si è guardato bene di porre un freno, anche perché un diniego dell’assemblea necessitava di motivazioni che, almeno a quanto pare, sembrano non esserci, a parte le lettere che sono arrivate prima del Consiglio (di cui il sindaco ne ha dato ampia descrizione) che lamentavano la mancanza di “interesse pubblico” della struttura e di presunta (?) illegittimità dell’atto. Eh si, perché un cambio di destinazione d’uso come in questo caso abbisogna del riconoscimento dell’interesse pubblico. E allargando le maglie dell’interpretazione, la parola ha trovato spazio nelle intenzioni di voto della maggioranza con la alzata di mano a favore. Le proteste si erano sollevate non solo da parte di alcuni consiglieri, come Francesco Renda, Francesca Impieri e Oreste Sarpa, ma anche da parte di quella imprenditoria locale che aveva progettato interessi simili in campo sanitario. E qui parliamo di professionisti riconosciuti in tutto il territorio tirrenico cosentino. Insomma due pesi e due misure? Fatto sta che al Consiglio comunale hanno dato forfait anche i rappresentanti dell’Ufficio Tecnico. La minoranza, per dovere di cronaca, si è astenuta. Una patata bollente che, c’era da aspettarselo, ora passa nelle mani di chi ha velleità elettorali. Riusciranno i nostri eroi a ricomporre quella maggioranza di voti vincente da vent’anni a questa parte? Al via libera della maggioranza di contro i ricorsi che potrebbero essere presentati (ma ci crediamo poco) al Tar. Ma è la frattura politica che avrà ripercussioni: una maggioranza sfaldata e senza una guida. La corsa al voto adesso è cominciata veramente. E Cascini stavolta potrebbe veramente decidere di scendere in campo.

Antonello Troya - lostrillone.blog - 09.10.2018

 

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