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la regione Calabria programma un porto ogni dieci chilometri mentre l’erosione porta il mare dentro le case PDF Stampa E-mail
Scritto da wwf - italia nostra - forum ambientalista - scalea 2020   

E’ durato ben tre giorni il lavoro delle Associazioni Ambientaliste del Tirreno Cosentino con le due Università (Calabria e Firenze) e l’Amministrazione Provinciale.

36 ore con l’eminenza grigia degli studi costieri in Italia, il Prof. PierLuigi Aminti dell’Università di Firenze, che guidato dalle quattro Associazioni (a cui il 14 e 15 si sono uniti pure i VAS di Carmine Quintiero), ha effettuato sopralluoghi dalla Foce del Noce fino a Campora San Giovanni e poi illustrato la situazione delle coste in Italia e Francia. Le associazioni ambientaliste hanno ripreso, dopo anni, a coordinarsi difronte all’incombenza dello sciagurato piano della Regione Calabria che vorrebbe costruire dannosi ed inutili porti ogni dieci chilometri, stante che anche il Porto di Cetraro ha prodotto non più di dieci nuovi posti di lavoro ed Amantea Belvedere Diamante e San Lucido “funzionano” con un solo addetto ciascuno : quale è allora il rapporto costi-benefici ? Presenti anche Nicola Cantasano Biologo Marino del CNR di Cosenza e l’Architetto Piero Di Giuseppe, Direttore del «Parco Marino Riviera dei Cedri».

Dipartimento Pianificazione Territoriale dell’Unical

Di certo le posizioni più vicine, istituzionalmente parlando, alle richieste delle associazioni appaiono quelle del Prof. Mauro Francini che ha chiesto con energia all’Assessore Leonardo Trento di individuare almeno 5 zone di sviluppo per la Provincia di Cosenza per indurre la Regione Calabria ad investire organicamente su di esse. Salvo, viceversa,dover confrontarsi con lo sciagurato <Piano Portualità> regionale che cura non gli interessi del territorio, ma quelli di Amministratori locali lealisti. Ed in realtà il Prof. Francini dell’UNICAL ha piuttosto documentato che TUTTI (dicasi tutti) i Comuni del Tirreno Cosentino, nel tempo, hanno presentato progetti-porto (anche Acquappesa presentò un «Porto degli Appesi»…).

Ecomostri ed Illegalità diffusa sul Tirreno Cosentino

In merito a tale piano sono stati citati vari episodi di illegalità nell’ambito dei progetti, fra cui quelli di Bonifati e Scalea ed il Seminario, per questioni di tempo e per evitare di disperdersi nei contenuti, non ha analizzato le diecine e diecine di grandi opere -inutili e senza futuro- già costruite come Aeroporti, Palazzetti dello Sport, Alberghi, Lottizzazioni sugli scogli a mare o addossate alle emergenze archeologiche ed artistiche edificati senza geologi ed in spregio ad ogni logica o legge dello Stato .

Franco Falsetti del WWF di Amantea ha ben sintetizzato : “ È la solita storia, quella dei piccoli che si sentono, a torto o a ragione, schiacciati dai poteri forti. Quelli che non si arrendono di fronte a scelte più grandi di loro, scelte fatte, in “teoria” per il bene di tutta la collettività nel nome del progresso e di un domani diverso, un domani che di diverso non ha nulla – almeno per i normali cittadini. È la solita storia delle grandi opere inutili, o almeno non necessarie e prioritarie di fronte alle reali esigenze di un territorio inginocchio ed allo stremo. Pochi giorni fa analizzavamo il <masterplan> per lo sviluppo della portualità in Calabria, redatto dalla Regione Calabria nel 2011, all’interno di tale documento si evidenzia che da Amantea a Tortora si prevedono nove strutture portuali (non è menzionata Fuscaldo di cui si era parlato però sui giornali), per un totale di 3000 posti barca – in poco più di cento chilometri si prevedono nove porti (dieci se si considera Fuscaldo) mediamente uno ogni dieci chilometri, una distanza veramente troppo breve se si considera gli investimenti necessari per una struttura portuale - per non parlare dell’impatto ambientale, centinaia di ettari di spiaggia e di specchio d’acqua compromessi da milioni di metri cubi di cemento e sottratti – per sempre - alla bellezza del paesaggio calabrese. “. Ilarità generale quando è stata data la notizia che il ViceSindaco di Longobardi, subito accontentato dal “Governatore” Scopelliti, ha presentato un progetto di porto in mare aperto esattamente come quello fallito ad Amantea e che (per parafrasare Omero) “infiniti lutti addusse agli Achei” .

La Soprintendenza

Il tutto nel silenzio e spesso assenso diretto della Soprintendenza, che non ha accolto (come del resto tutti i Comuni tranne, non a caso, il Commissario Prefettizio di Bonifati) l’invito a confrontarsi all’interno del pacato – seppur severo- seminario .

Dipartimento Difesa del suolo dell'Unical

Assidua l’assistenza del Dipartimento Difesa del Suolo dell’UNICAL (diretto da Paolo Veltri) . Fortemente influenzato il Docente UNICAL, è stato perfettamente sostituito dal suo Assistente Prof. Morosini con una rigorosa esposizione dell’interconnessione spesso diretta fra portualità e conseguente erosione.  Veltri : "strumenti di analisi per la previsione degli effetti di interventi umane sulle spiagge" da cui le " modifiche indotte alla dinamica costiera dalla costruzione di porti turistici e la necessità di previsione e gestione degli squilibri" di contro agli "effetti (indesiderati) a lungo termine sulla evoluzione di spiagge difese con opere a scogliera"
La proposta delle Associazioni del Tirreno

Le Associazioni tutte hanno presentato, su esposizione di Mauro di Marco del “Forum Ambientalista”, all’Assessore Trento una proposta che chiede di non concedere alcun N.O. ai nuovi porti né agli allargamenti di alcuni, ma di potenziare e valorizzare gli esistenti.

n.d.r. ecco alcuni dei rappresentanti ambientalisti al lavoro con il Prof. Aminti

In particolare Cetraro e San Lucido per la tutela dei lavoratori della pesca, i quali per voce di Luciano Basile hanno esposto all’Assessore un elenco di forti migliorìe da apportare al Porto di Cetraro.

A Diamante si razionalizzi l’esistente e non si ricoprano la scogliera nonché l’archeologia marina come vuole il pericoloso progetto.

A Belvedere si cerchi di capire quale sia l’utilità di questa barzelletta di porto che non riesce nemmeno ad accogliere i due pescherecci locali e dà lavoro ad una sola (dicasi una) persona.

Su Amantea il giudizio è stato durissimo da parte di tutti e grida vergogna il fatto che ogni intervento per disinsabbiarlo costi ben duecentomila euro di denaro pubblico.

L’Assessore Trento ha infine comunicato che ha momentaneamente sospeso la decisione sui diversi N.O. richiesti dai comuni per la portualità ed ha quindi accolto la proposta delle Associazioni di essere ricevuti in Provincia nelle prossime settimane.

Le Associazioni si rivedranno il 27 Dicembre a Cittadella nella sede di zona del WWF al fine di preparare tale incontro e godranno della consulenza del Prof. Morosini (Dip.to Difesa del Suolo dell’UNICAL) e dell’Arch. Palermo (Dip.to di Pianificazione Territoriale dell’UNICAL). Wwf comitato Medio Alto Tirreno cosentino - Italia Nostra sezione di Fuscaldo - Forum Ambientalista - Scalea 2020

* Seminario Associazioni, Università, Amministrazione Provinciale Cittadella 13 -15 dicembre

 

 

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